venerdì 27 settembre 2013

27 settembre 2013

Lo so, scrivo un pò in ritardo. Ma meglio adesso che mai.
Sono successe un paio di cose.
Per esempio: dopo tutto il mio desiderio a far incontrare Calton e Joshua .. ecco che si son incontrati. Il risultato ? mi sono sentita una beatissima merda. E' stato bruttissimo. Non volevo che proprio in quel momento si incontrassero. Calton, poi .. che motivo aveva di rispondere in quel modo ? Come un saputello. Che vada al diavolo. E Joshua .. aveva motivo di guardarmi in quel modo ? Non è stata colpa mia. Non sapevo che dovesse tornare così presto.
Per ora .. non c'è motivo di farli incontrare. Mi sono sentita a disagio. Mi sono odiata e ho odiato entrambi.

Ma fra me e Joshua, adesso, c'è quasi il cielo sereno. Quasi, perchè .. con lui non si può mai sapere, eh.
L'altro giorno stava dormendo. Era così .. bello. Sembrava serena. In pace. E quando lui è così, io amo disegnarlo. Mi ispira. Mi piace. Avevo preso il mio blocchetto da disegno e ormai lo stavo disegnando da almeno un oretta, quando lui mi afferra la gamba. Mi son presa uno spavento che non puoi capire. Ho gettato tutto a terra e ho fatto finta che non stessi facendo nulla, ma quel stupido gatto - TigrO - l'ha trovato e Joshua appresso a lui. Non sai quello che abbiamo combinato. Io non volevo che lui vedesse quel quadernetto. Ci sono cose troppo .. 'compromettenti'. Cose private che lui non deve sapere minimamente ! Non so quello che potrebbe accadere . Comunque , sta di fatto che ci siamo gettati a terra . Ci siamo dati una craniata . E poi ho preso il blocchetto e me lo sono infilato nelle mutande. Azione non tanto furba , visto che .. Insomma, è Joshua: mica si fa problemi ad infilarmi la mano dentro ! Non sarebbe nemmeno la prima volta. Io ho cercato di scappare, ma lui mi ha presa, sul letto - ?? non in quel senso - e mi è salito di sopra . Dopo tanto combattere e cose varie, lui è riuscito a prenderlo. L'aveva li, fra le mani. Ed io mi sentivo morire. Ma mi ero rassegnata. La mia anima sarebbe morta nel giro di dieci secondi. Lo sapevo. Ero pronta.
Quando ..
" Tieni. E' tuo ".
Me l'ha ridato senza nemmeno aprirlo. Era li, sul letto. Chiuso.
Sono rimasta .. stranita. Impressionata. Senza fiato. Pensavo di morire, ed invece .. mi ha risparmiata.

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